Come misurare i progressi senza testare il massimale: 5 indicatori semplici
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Dopo tre mesi di allenamento la domanda arriva sempre: sto davvero migliorando?
Senza numeri, la risposta è una sensazione — e le sensazioni in questo campo sono terribili consiglieri. Ti senti bene la settimana in cui hai dormito, ti senti scarso quella dopo una partita dura. Nessuna delle due dice qualcosa sulla tua progressione reale.
Il problema è che il test classico della forza — il massimale su 1 ripetizione — in stagione non si fa: rischio articolare alto, giorni di recupero bruciati e un numero che cambia in base a come hai dormito. Servono indicatori diversi: semplici, ripetibili, a costo zero.
I cinque parametri
1. Salto in lungo da fermo (Broad Jump) — ogni 2 settimane
Distanza in centimetri, 3 tentativi, si tiene il migliore.
È il miglior indicatore casalingo di potenza orizzontale, cioè della qualità che alimenta l'accelerazione. Serve solo un metro e una superficie sicura. Fallo sempre nelle stesse condizioni: stessa scarpa, stessa superficie, a inizio seduta quando sei fresco — non a fine allenamento, altrimenti misuri la stanchezza.
2. Wall Sit monopodale, tenuta massima — ogni 2 settimane
Secondi di tenuta a tecnica corretta. Quelle tre parole sono il test: appena il bacino scende o il ginocchio collassa verso l'interno, il cronometro si ferma. Un secondo in più ottenuto cedendo in postura non è un progresso.
Misura la resistenza isometrica del quadricipite e la tolleranza del tendine rotuleo. È anche l'indicatore che fa emergere le asimmetrie: confronta sempre i secondi tra gamba destra e sinistra.
3. Nordic Hamstring, angolo di cedimento — mensile
Questo è qualitativo: valuti se il cedimento è più controllato rispetto a un mese prima, e se riesci a scendere più avanti prima di lasciare andare.
Non serve un goniometro. Un video con il telefono dalla stessa posizione, una volta al mese, rende il confronto immediato ed è il modo più pratico di documentare la forza eccentrica dei flessori.
4. RPE percepito a parità di carico — continuo
Il più sottovalutato dei cinque, e forse il più informativo. Stesso esercizio, stesso carico: nel tempo l'RPE dovrebbe scendere.
Se due mesi fa 3×5 di Squat Bulgaro con un certo peso era RPE 8 e oggi lo stesso peso è RPE 6-7, sei migliorato — e lo hai scoperto senza aggiungere un grammo né fare alcun test. Basta annotare l'RPE ogni volta.
5. Wellness Score medio settimanale — settimanale
La media dei quattro punteggi del Wellness Check giornaliero (sonno, indolenzimento, energia, stress).
Questo non misura la prestazione: misura la sostenibilità. Un giocatore che migliora nei test ma vede il Wellness Score scendere di settimana in settimana sta andando verso un buco, non verso il picco.
Come leggere i numeri insieme
Presi singolarmente questi parametri dicono poco. Incrociati dicono quasi tutto:
- Broad Jump su, RPE giù, Wellness stabile → il programma sta funzionando. Non cambiare niente.
- Test fermi, Wellness in calo → stai accumulando fatica senza adattamento. Serve ridurre, non insistere.
- Test fermi, Wellness buono → lo stimolo è diventato insufficiente. È il momento di passare alla fase successiva.
- Asimmetria che aumenta tra le gambe → priorità al lavoro unilaterale, prima che diventi un infortunio.
Due regole per non ingannarsi
Ogni due settimane, non ogni due giorni. Testare troppo spesso significa misurare rumore: l'oscillazione naturale tra un giorno e l'altro è più grande del progresso di una settimana.
Aspettati lo stallo. La progressione non è mai lineare: è normale avere settimane ferme o in leggero arretramento, soprattutto nei periodi di alto carico partite. Un test peggiore dopo tre partite in nove giorni non è un fallimento del programma — è il programma che sta funzionando, perché le energie sono andate dove dovevano andare.
Annotare è metà del lavoro. Un quaderno o una nota sul telefono, con data e numeri: in sei mesi diventa l'unica prova oggettiva di dove sei arrivato.
Contenuto a scopo educativo e informativo. Non sostituisce il parere di un medico o di un preparatore. Leggi il disclaimer completo.
Misurare fa parte del programma
Un programma che non ti dice come verificare se funziona ti chiede un atto di fede per sei mesi.
IN-SEASON BR PRO include la sezione di monitoraggio con questi cinque parametri, le frequenze di rilevazione e le regole di progressive overload per decidere cosa fare dei numeri che raccogli.
Leggi anche
- Scala RPE — perché l'RPE sostituisce il test del massimale.
- Periodizzazione in tre blocchi — cosa fare dei numeri che raccogli.
- Squat Bulgaro — l'esercizio su cui si misurano le asimmetrie.